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    [Italien]Un brano così bello

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    [Italien]Un brano così bello
    Message de gigliola posté le 12-01-2013 à 22:19:43 (S | E | F)

    Buongiorno a tutti!

    Un pretesto per leggere un bel testo, bisognerebbe sempre averlo in mente...
    Questa è la ragione per cui vi propongo questo meraviglioso brano tratto di "La Boutique del Mistero" di Dino Buzzati, l'inizio del racconto intitolato "Inviti Superflui".
    (L'uccellino mio mi ha detto che il primo paragrafo, Bya lo sa a memoria)...

    Potete leggerlo ogniqualvolta ne avrete voglia, solo per il piacere di una bella lettura... Poi ...

    Il testo non è da tradurre. La mia proposta :
    Mettere la prima frase al presente;
    La seconda e la terza al futuro;
    E la fine del testo che comincia così: "Mai passasti ..." - al condizionale passato.


    Un prétexte pour lire un beau texte, il faudrait l'avoir toujours à l'esprit...
    C'est pour cette raison que je vous propose ce passage merveilleux de Dino Buzzati, premières lignes de la nouvelle "Requêtes superflues", tirée de "La Boutique du Mystère".
    (Mon petit doigt m'a dit que ce premier paragraphe, Bya le connaît par coeur)...

    Lisez-le autant de fois qu'il vous sied, pour le seul plaisir d'une belle lecture... Puis...

    Le texte n'est pas à traduire. Mettre la première phrase au présent.
    La deuxième et la troisième au futur.
    Et la fin du texte qui commence ainsi : "Mai passasti", au conditionnel passé.

    Délectez-vous... e dopo questo lavoro anche voi ricorderete a memoria questo bellissimo testo!

    Inviti superflui.ì

    Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.
    Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè battesti mai alla porta del castello deserto, nè camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremmo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti.

    Da assaporare senza moderazione, no?

    -------------------
    Modifié par chilla le 13-01-2013 08:36
    Titre



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de jod47, postée le 13-01-2013 à 10:54:45 (S | E)
    Buongiorno a tutti!

    Que voilà un bien beau texte !Merci Gigliola. Je me lance donc dans cette gymnastique grammaticale...pour mon plus grand plaisir et...celui des correcteurs!!

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate,ci ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vive insieme senza saperlo.

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetterà. Ivi palpiteranno in noi per la prima volta, pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che avrebbero parlato con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io ti avrei chiesto "Ti ricordi?", ma tu non ti saresti ricordata.




    Réponse: [Italien]Un brano così bello de anisette, postée le 13-01-2013 à 18:01:07 (S | E)

    Buongiorno.

    Grazie Gigliola ! Lo leggo, rileggo, ......



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de rita12, postée le 16-01-2013 à 17:40:04 (S | E)
    Bonjour à tous,
    C'est vrai Gigliola c'est un beau texte... dans un élan je l'ai traduit.

    Invitations superflus.
    Je voudrais que tu viennes chez moi par un soir d'hiver et, serrés l'un contre l'autre derriere les vitres, contemplant le désert des sentiers obscurs et glacés, nous revivions les hivers fabuleux, où nous avons vécus ensemble sans le savoir.
    Par les mêmes sentiers enchantés nous allions toi et moi, d'un pas timide; par les forêts infestées de loups où les mêmes génies nous épiaient à travers les branche mousseuses suspendues a une tour, au milieux des vols d' oiseaux.
    Ensemble sans le savoir, de là peut-être, nous regardions tous deux la vie mystérieuse, qui nous tendait les bras, Alors pour la première fois nos tendres et fougueux désirs palpitèrent.
    "Te souviens tu?" nous nous dirons l'un l'autre, en nous embrassant tendrement, dans la tiédeur de la chambre , et tu me sourirais confiante, pendant qu'au dehors les toits secoués par le vent feront entendre un chant lugubre.
    Mais toi – je me souviens maintenant – tu ne connais pas les fables antiques des rois sans nom, des ogres et des jardins ensorcelés. Jamais tu n'es passée, émerveillée, sous les arbres magiques qui parlent d'une voie humaine, ni tu n'as frappé à la porte du château désert, ni tu n'as pas marché dans la nuit, loin ,loin, vers la lumière ni ne t'es endormie sous les étoiles d'Orient, bercée par une pirogue sacrée.

    Derrière les vitres, dans le soir d'hiver, probablement nous resterons muets, moi me perdant dans les fables mortes, toi dans une autre direction méconnue par moi. Je te dirai " Te souviens tu?" mais tu ne te souviendras pas.






    Réponse: [Italien]Un brano così bello de malouinette, postée le 17-01-2013 à 10:51:57 (S | E)
    Gigliola, pour cette proposition d'exercices sur ce beau texte de Buzzati, et voici ma participation :

    Première phrase au présent

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si viveva senza saperlo

    Deuxième et troisième phrases au futur

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspettera . Ivi palpiteranno in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.
    Ma tu - ora mi ricorderò - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati.

    La fin du texte au conditionnel passé.

    Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che avrebbero parlato con voce umana, nè avresti battutto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.
    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avresti chiesto"Ti ricordi?", ma tu non ti saresti ricordata.?

    -------------------
    Modifié par malouinette le 21-01-2013 19:23





    Réponse: [Italien]Un brano così bello de anisette, postée le 17-01-2013 à 17:44:57 (S | E)
    Buongiorno tutti!

    Lo leggo, rileggo e ..... provo!

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vivevamo insieme senza saperlo.
    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderanno entrambi la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpiterà in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io ti avrei chiesto "Ti ricordi?", ma tu non avresti ricordato.

    Gigliola. Maintenant, le texte fait partie de mes préférés. Et aussi pour le site.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de iosha, postée le 19-01-2013 à 17:12:40 (S | E)

    Buongiorno a tutti.

    Sans toi Gigliola je ne connaîtrais pas ni le livre ni les texte alors merci "de coeur" comme disent les italiens. Ce n'était pas si facile !!!

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove vivevamo insieme senza saperlo.

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieremo dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ciaspetta. Ivi palpiteranno in noi per la prima volta, pazzi e teneri desideri.
    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati.
    Mai sarei passata, rapita, sotto gli alberi magici che parlavano con voce umana, nè mai avresti battuto alla porta del castello deserto, nè caminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormitata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.
    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chiesto: "Ti ricordi?", ma tu non ti saresti ricordata.





    Réponse: [Italien]Un brano così bello de bya56, postée le 19-01-2013 à 18:18:49 (S | E)

     per questo fantastico regalo!






    Réponse: [Italien]Un brano così bello de ng, postée le 19-01-2013 à 21:28:02 (S | E)
    Grazie Gigliola,

    Senza di te, non avrei mai assaporato, ma ho assaporato... assaporo... assaporerò, ancora e ancora !

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ci ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vive insieme senza saperlo.
    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetterà. Ivi palpiteranno in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che avrebbero parlato con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chiesto "Ti ricordi?", ma tu non ti saresti ricordata.






    Réponse: [Italien]Un brano così bello de anek, postée le 20-01-2013 à 20:39:15 (S | E)

    Buonasera.

    Un grand merci de me faire connaître et aimer ce beau texte, Gigliola. Ma participation en ce jour de fête...

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.

    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspettava.

    Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati.

    Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io ti avrei chiesto "Ti ricordi?", ma tu non saresti ricordata. Non avresti ricordato.



    Dimanche 03 février . Merci de ta correction, Gigliola.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de nick27, postée le 20-01-2013 à 21:07:47 (S | E)
    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vive insieme senza saperlo.

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetterà. Ivi palpiteranno in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.
    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati.


    Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chiesto "Ti ricordi?", ma tu non avresti ricordato.


    Gigliola!!



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de gigliola, postée le 21-01-2013 à 16:36:59 (S | E)

    Buongiorno a tutti!

    Il s'est glissé une erreur dans le texte que je vous ai proposé, rectifiée en vert désormais...
    C'est en me demandant pourquoi vous aviez tranformé en un futur fantaisiste l'imparfait du verbe "spiare", que, relisant le texte, cette faute m'a sauté aux yeux.
    Et j'ai bien sûr vérifié dans mon édition "Classici moderni", Oscar Mondatori, dont la couverture est ornée des fabuleux dessins de Buzzati.

    Si vous le désirez, vous pouvez corriger vous mêmes votre verbe en conséquence! Gigliola.
    Je remercie chaleureusement ceux qui ont déjà participé. Ma version à la fin du mois.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de flor, postée le 22-01-2013 à 12:35:09 (S | E)
    Buongiorno a tutti.

    je découvtr et adore ce texte, merci Gigliola.

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vive insieme senza saperlo.
    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiarono dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetta.
    Ivi palpiteranno in noi per la prima volta, pazzi e teneri desideri.
    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati.




    Réponse: [Italien]Un brano così bello de milouze, postée le 22-01-2013 à 16:13:28 (S | E)
    Buogiorno a tutti
    Grazie Gigliola un bon moyen de s'entraîné, ecco la mia proposta

    Inviti superflui.ì

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ci ricordiamo gli inverni delle favole, dove si vive insieme senza saperlo.
    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieremo dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetterà. Ivi palpiterenno in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.

    Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che avrebbero parlato con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.

    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chesto "Ti ricordi?", ma tu non saresti ricordata.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de flor, postée le 26-01-2013 à 12:40:06 (S | E)
    Salve!

    Anch'io ho letto parecchie volte e ho visto che quando i tempi dei verbi sono cambiati il testo è meno bello . Volevi fare scoprire questo Gigliola ?

    Inviti superfluì.

    Mai sarei passata, rapita, sotto gli alberi magici che avrevrebbe parlato con voce umana, nè mai avresti battuto alla porta del castello deserto,
    nè caminato nella notte verso il lume lontano lontano,
    nè ti saresti addormitata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.
    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chiesto: "Ti ricordi?", ma tu non ti avresti ricordato.

    Gigliola per un testo così bello fantastico regalo come dice Bya.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de iosha, postée le 28-01-2013 à 20:27:52 (S | E)

    Salve!

    Avevo degli amici italiani a casa, e ho letto il passaggio di "Inviti superfluì" ad alta voce poi abbiamo letto tutto il racconto a turno ! una bella serata particulare grazie a te Gigliola.



    J'en profite pour corriger de moi-même une erreur : spieranno, futur de spiare. 3ème pers pl.



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de gigliola, postée le 31-01-2013 à 16:48:27 (S | E)

    Buongiorno a tutti!

    Sono molto felice che questo brano di Buzzati vi sia piaciuto tanto!

    Siete stati tutti bravi, trane piccoli errori che restano ancora. Ma sopratutto, grazie della vostra participazione. È sempre un piacere ritrovarvi qui sul sito!
    I principianti avrebbero potuto provare a mettere i verbi al futuro con l'aiuto di una grammatica, e il nostro aiuto!
    Les débutants auraient pu essayer de mettre les verbes au futur avec l'aide d'une grammaire et ... notre aide!
    .
    Il est toujours possible de ne faire qu'une partie des exercices proposés!

    Ecco la mia versione,

    Première phrase au présent.

    Voglio che tu venga da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordiamo gli inverni delle favole, dove si visse* senza saperlo.

    Deuxième et troisième phrases au futur.

    Per gli stessi sentieri fatati passeremo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andremo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spieranno dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.
    Insieme, senza saperlo, di là forse guarderemo entrambi la vita misteriosa, che ci aspetterà . Ivi palpiteranno in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

    La fin du texte au conditionnel passé.

    Mai saresti passata, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè avresti battuto mai alla porta del castello deserto, nè avresti camminato nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti saresti addormentata sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra.
    Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi saremmo rimasti muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io avrei chiesto : "Ti ricordi?", ma tu non avresti ricordato.

    *J'ai gardé le passé simple "visse" . Pour rester au plus près de l'original va bene anche "si è vissuti".

    A tutti,



    Réponse: [Italien]Un brano così bello de anisette, postée le 31-01-2013 à 17:18:07 (S | E)
    Buongiorno.

    Gigliola. Provo a correggere la mia "copie" ! J'essaie de corriger ma copie.





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